Uno dei temi più sentiti negli ultimi tempi, anche nel settore edile, è la sostenibilità ambientale. Ma che tipo di correlazione c’è tra ambiente ed edilizia?

Già nel 2011, l’Unione Europea, con la Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse, aveva indicato che l’alimentazione, la mobilità e l’edilizia sono responsabili del 70-80% degli impatti ambientali nei paesi industrializzati.

Ma partiamo dalle basi: che cos’è la sostenibilità ambientale?


Definizione di sostenibilità ambientale

Si può definire sostenibilità ambientale: l’abilità di ottimizzare le risorse, diminuendo notevolmente sprechi e danni ambientali, in modo che tali risorse siano disponibili anche per le generazioni future.

La sostenibilità ambientale insieme a quella economica e sociale sono i settori principali dello sviluppo sostenibile; il cui concetto venne introdotto nel 1987 con la pubblicazione del rapporto Brundtland. La sua definizione era la seguente:

“Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”.


Edilizia e sostenibilità ambientale

Il settore edile è uno dei principali protagonisti della questione ambientale; costruendo e utilizzando gli edifici, infatti, si trasforma l’ambiente, creando alterazioni ai componenti preesistenti nell’ambiente come territorio, acqua, aria, energia.

La costruzione e l’utilizzo degli edifici incidono quindi sull’ambiente sia per l’aspetto del consumo delle risorse sia per l’inquinamento dell’ambiente. Nei paesi più industrializzati, ad esempio, il maggiore contributo ai consumi energetici e all’inquinamento proviene dal riscaldamento e condizionamento dei locali.

La tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse, citata sopra, riporta il seguente obiettivo relativo alle costruzioni:

“Entro il 2020 la rinnovazione e la costruzione di edifici e infrastrutture raggiungerà elevati livelli di efficienza nell’impiego delle risorse. L’approccio che tiene conto del ciclo di vita sarà applicato su larga scala tutti i nuovi edifici avranno un consumo di energia quasi nullo e saranno molto efficienti per quanto riguarda i materiali; saranno inoltre varate strategie per gli edifici esistenti, che saranno rinnovati al tasso del 2% l’anno. Il 70% dei rifiuti di costruzione e di demolizione non pericolosi sarà riciclato.”

I miglioramenti delle attività di costruzione e dell’uso degli edifici, previsti dalla tabella di marcia, permetteranno di:

  • consumare meno energia, acqua e materiali estratti
  • ridurre l’emissione di gas serra

Riassumendo, raggiungere la sostenibilità ambientale in edilizia significa quindi tener conto della qualità dei materiali per la salvaguardia della salute e del benessere abitativo, del risparmio delle risorse naturali e della limitazione delle emissioni in atmosfera.


Sostenibilità ambientale e cappotto termico

Applicare il cappotto termico alla propria abitazione, come accennato nell’articolo “Indossa il cappotto per una casa migliore“, consente di contribuire alla sostenibilità ambientale.

Un edificio isolato esternamente con il capotto termico, infatti, permetterà di:

  • impiegare meno energia per riscaldare o raffreddare gli ambienti interni
  • ridurre i consumi di combustibili e risorse naturali
  • ridurre  le emissioni di anidride carbonica in atmosfera

Si può affermare quindi che il sistema a cappotto è un intervento efficiente e proficuo,  in quanto permette di ridurre le emissioni in atmosfera generate dagli impianti di riscaldamento/raffreddamento e consente di ottenere risparmi energetici.


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