Una delle caratteristiche principali a cui si presta attenzione quando si decide di effettuare il cappotto alla propria abitazione è l’isolamento termico.

Come è riportato sull’articolo “Investire sul cappotto: come fare una scelta sicura” infatti, quando si decide di investire sul cappotto per la propria abitazione è necessaria la presenza di un insieme di caratteristiche, le cui principali sono:

  • buon potere isolante
  • buon tasso di traspirazione
  • eliminazione dei ponti termici
  • rapidità di posa

Un’altra caratteristica importante, da tenere presente in fase di progettazione del sistema a cappotto, è la resistenza agli urti.


Il cappotto e la resistenza agli urti

Le pareti esterne dell’edificio sono sottoposte ad urti e stress atmosferici, sopratutto nella parte inferiore dove possono crearsi impatti dovuti ad esempio da pallonate o dall’appoggio di cicli e motocicli.

Come è possibile avere un cappotto efficace, resistente e durevole nel tempo?

Prima di tutto bisogna prestare attenzione alla qualità dei materiali utilizzati, sia dei materiali di rivestimento che del materiale isolante.

Al fine di capire l’influenza del materiale isolante relativamente alla resistenza agli urti, abbiamo effettuato dei test con l’università IUAV di Venezia, in cui sono stati confrontati un sistema a cappotto con il pannello Resphira e un sistema a cappotto con lana di Roccia.


Il test per la determinazione della resistenza all’impatto dei sistemi a cappotto

Il test è stato effettuato secondo la norma UNI EN 13497 intitolata: “Isolanti termici per edilizia – Determinazione della resistenza all’impatto dei sistemi compositi di isolamento termico per l’esterno (ETICS)”. Per determinare la resistenza all’impatto sono state utilizzate due sfere d’acciaio:

  • Una di 0,5 kg che è stata fatta cadere sul campione da un’altezza di 408 mm per simulare una potenza di 2j
  • Una di 1 kg che è stata fatta cadere sul campione da un’altezza di 1020 mm per simulare una potenza di 10j

Per spiegare la severità del test possiamo fare un paragone con una grandinata:

  • La biglia da 0,5 kg che cade da una altezza di 408 mm possiede una energia di impatto simile a quella di un chicco di grandine di 2 cm di diametro che colpisca orizzontalmente il cappotto con una velocità di 80 km/h.
  • La biglia da 1 kg che cade da una altezza di 1020 mm possiede una energia di impatto simile a quella di un chicco di grandine di 4 cm di diametro che colpisca orizzontalmente il cappotto con una velocità di 90 km/h


Test sulla resistenza agli urti: i due materiali a confronto

Nelle immagini seguenti vedremo il comportamento dei due materiali a seguito dell’impatto.

Risulta evidente che a parità di trattamento superficiale dei materiali, gli impatti hanno comportamenti diversi.
Dalle immagini e dai dati riportati si nota che Resphira è più resistente rispetto alla lana di roccia e i danni risultano meno “importanti”; l’impatto con una potenza di 2J infatti, crea un imbozzatura larga il 31% in meno e il 24% meno profonda; mentre con una potenza di 10J crea una imbozzatura larga mediamente il 32% in meno e il 68% meno profonda.

Capiamo quindi che la resistenza del cappotto è determinata in modo importante dal materiale isolante; quindi come è stato detto in precedenza è necessario prestare una notevole attenzione in fase di progettazione e di scelta dei materiali.

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