Le prime domande che sorgono quando si valuta di effettuare il cappotto termico per la propria abitazione sono:

  • il cappotto va bene per qualsiasi tipo di edificio?
  • meglio il cappotto interno o quello esterno?
  • che tipo di materiale è preferibile applicare?

Approfondiamo di seguito la prima domanda; per quanto riguarda la seconda e la terza abbiamo analizzato gli argomenti negli articoli:  “Cappotto interno o esterno: quale scegliere?” e “Isolamento termico: materiali a confronto”.

Per capire se alla tua abitazione si può applicare il cappotto termico, è necessario che venga effettuato un primo sopralluogo per verificare la salubrità delle pareti e degli ambienti interni.

Indagine delle pareti prima di effettuare il cappotto termico

Le domande da porsi in questa fase sono principalmente le seguenti:

  • sono presenti macchie di muffa superficiale o di umidità?
  • l’intonaco presenta rigonfiamenti, fessurazioni o sfarinamenti?
  • La superficie di posa è planare ed è priva di distacchi?

La prima cosa da verificare è la presenza di umidità nella struttura; per poter applicare l’isolamento a cappotto, infatti, è necessario che le superfici non siano degradate dall’umidità.

Questa verifica può essere effettuata con adeguati strumenti di misura (indagine strumentale) o semplicemente osservando le pareti (indagine visiva).

L’umidità che attraversa le strutture è in grado di sgretolare i materiali di rivestimento; durante l’indagine visiva quindi si andrà a verificare se c’è presenza di macchie di muffa, se sono presenti rigonfiamenti o se l’intonaco è disgregato o frantumato.

Nel caso si riscontrino tali problemi è necessario capirne le cause e risolverle prima della posa del cappotto, rivolgendosi a un professionista abilitato.

Dopo aver verificato l’assenza di umidità elevata nelle pareti è necessario accertarsi la planarità del supporto e l’assenza di irregolarità evidenti (ed esempio distacchi) e nel caso siano presenti situazioni inadeguate bisognerà applicare adeguate misure correttive.

Indagini delle pareti prima di applicare il cappotto termico

Indagine degli ambienti interni prima di effettuare il cappotto termico

Le domande da porsi in questa fase sono principalmente le seguenti:

  • è presente muffa nella parte centrale dell’edificio?
  • è presente muffa negli spigoli, sui pilastri o vicino ai serramenti?
  • L’edificio è riscaldato adeguatamente, ovvero la temperatura è di circa 20°C?
  • L’edificio è areato adeguatamente, ovvero l’umidità relativa è compresa tra i 45-60%?

Il cappotto esterno può risolvere problemi di umidità derivati da uno scarso isolamento e da ponti termici; occorre comunque prestare particolare attenzione alle condizioni ambientali interne. Per mantenere la salubrità degli ambienti è necessario controllare il livello di umidità interna, avendo cura che non raggiunga livelli troppo alti.

Un livello di umidità interna alto (superiore al 60%) può dare luogo a fenomeni di formazione di muffe o di condensazione superficiale nei punti della facciata interna dell’involucro che hanno temperatura superficiale più bassa.

E’ importante quindi verificare che le condizioni di umidità interna non vengano mantenute costantemente a livelli troppo alti e che non siano in atti fenomeni di degrado, come muffa o condensa, legati a questa problematica.

Indagine degli ambienti interni prima di applicare il cappotto termico

Per capire quindi se è possibile effettuare il cappotto termico alla tua abitazione è necessario analizzare bene, prima dell’intervento, tutta la struttura e capire se sono presenti eventuali problemi. In particolare se sono presenti fenomeni di muffa o condensa che causano il degrado della struttura è importante rivolgersi a un professionista che possa progettare l’intervento di risanamento e isolamento.

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