Quando si decide di ristrutturare casa o di effettuare interventi di riqualificazione energetica, ci si chiede se si ha diritto a qualche tipo di agevolazione. Ogni anno con la legge di bilancio vengono anche stabiliti i bonus e le detrazioni fiscali; sentiamo spesso citare l’Ecobonus, ma di che cosa si tratta e come funziona? Vediamolo di seguito!


Ecobonus: cos’è?

L’ecocobonus un’agevolazione che consiste in una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES; questo tipo di incentivo economico è concesso quando vengono eseguiti interventi che aumentano il livello di efficienza energetica di edifici esistenti. Il bonus può essere richiesto per edifici di tutte le categorie catastali purché non siano ancora in costruzione e abbiano già un impianto di riscaldamento.


Ecobonus: chi può usufruirne?

I soggetti che possono usufruire del bonus sono sia privati che società, in particolare:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale

Specifichiamo inoltre che per usufruire dell’agevolazione non è necessario essere proprietari dell’immobili, in quanto può essere richiesto anche da chi è in regime di comodato, ha un grado di parentela o convive con il possessore.


Ecobonus: quali sono gli interventi con i quali è possibile ottenerlo nel 2019?

E’ possibile ottenere il bonus per i seguenti interventi:

  • riqualificazione energetica di edifici esistenti volti a conseguire un risparmio del fabbisogno di energia primaria
  • interventi sull’involucro degli edifici
  • installazione di pannelli solari
  • acquisto e posa in opera delle schermature solari
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili
  • acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione
  • acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti
  • acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Bisogna sottolineare che possono essere detratte sia le spese per i lavori edili relativi all’intervento di risparmio energetico, che quelli per le prestazioni professionali (per es. pratiche per la certificazione energetica).


Qual è la percentuale della detrazione?

La percentuale della detrazione varia dal 50 al 65% in base al tipo di intervento. Ad esempio per interventi come la sostituzione degli infissi e l’installazione di schermature solari è prevista una detrazione del 50%; mentre per interventi come l’isolamento termico e l’installazione di pannelli solari la detrazione è del 65%.

Anche la detrazione massima varia in base al tipo di intervento. Per esempio per opere di riqualificazione energetica il massimale è di € 100.000 mentre per l’installazione di pannelli solari è di € 60.000.


Ecobonus: come si richiede?

La richiesta dell’agevolazione potrà essere fatta presentazione della dichiarazione dei redditi. Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, inoltre, è necessario inviare una comunicazione all’ENEA, dove vengono indicate le informazioni relative alla certificazione energetica e alla schede informativa degli interventi realizzati.

Al momento della richiesta, quindi, è necessario essere in possesso di alcuni documenti come:

  • dichiarazione di un tecnico abilitato o del direttore dei lavori, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti
  • certificazione energetica dell’edificio
  • scheda informativa degli interventi realizzati

Bisogna tenere presente che i pagamenti degli interventi devono avvenire tramite bonifico bancario o postale e nel modello di versamento vanno indicati la causale, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è stato eseguito il bonifico.


Ecobonus: come avviene l’erogazione del bonus?

L’agevolazione è suddivisa in 10 rate annuali di pari importo, che può essere detratta dall’IRPEF o dall’IRES. L’importo quindi sarà “rimborsato” in 10 anni.


Per maggiori informazioni vi invitiamo a scaricare la guida pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, dove vengono analizzati dettagliamene tutti i punti sopracitati.


Fonte: Agenzia delle entrate

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